Gioco illecito, nel mirino della GdF anche possessori di reddito di cittadinanza

Netta presa di posizione della Guardia di Finanza che, tramite una direttiva contro le frodi da parte di chi percepisce il reddito di cittadinanza e non rinuncia a giocare o a scommettere in centri clandestini, ha sottolineato come nel mirino dei controlli ci siano quanti hanno ottenuto il reddito di cittadinanza, usato poi per giocare a cifre importanti, anche in punti non legali.

Il comando generale della Guardia di Finanza, a completamento delle iniziative avviate nel delicato settore, ha emanato un’apposita circolare operativa che definisce, nei dettagli, gli adempimenti da seguire nel corso dell’intensa e quotidiana attività di controllo svolta nei confronti dei percettori del reddito di cittadinanza, con l’obiettivo di evitare che possano beneficiare del contributo economico persone che non ne abbiano diritto.

Lo scopo declinato dalla misura è estremamente importante: si tratta di promuovere le condizioni di benessere e inclusione sociale delle persone e delle famiglie più bisognose, rimuovendo o, almeno, riducendo le situazioni di disagio dovute alle condizioni economiche o sociali di alcune, a vantaggio di tutti.

L’attività dei militari della Guardia di finanza da tempo è mirata a individuare, tra gli attori dell’economia invisibile e illecita, quanti avranno ritenuto, a torto, anche di approfittare indebitamente di questo beneficio. Si tratta dei lavoratori ‘in nero’ o pagati con somme ‘fuori busta’, dei venditori abusivi, magari di merci contraffatte, di coloro che affittano le case in evasione d’imposta o che avviano una attività irregolare, rimanendo nascosti al fisco, o di quanti abbiano ottenuto il reddito di cittadinanza e che utilizzano i soldi percepiti nei giochi.

A tal fine, è stato commesso incarico ai Reparti speciali del corpo (in particolare, al Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie e quello speciale entrate), di elaborare specifiche progettualità per orientare, in maniera mirata e puntuale, i controlli. In particolare, il contrasto a questa detestabile forma di illecito, attraverso la quale taluni cercano di lucrare, senza averne diritto, una rendita indebita a carico delle finanze pubbliche, spesso aggiungendola ai proventi di attività irregolari o nascoste al fisco, rappresenta da sempre uno dei principali campi d’azione delle Fiamme Gialle, perseguito attraverso l’attuazione di appositi piani operativi”.

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