Lazio, 691 casi curati di gioco patologico nel 2018

Secondo i dati forniti dal Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, nel 2018, sono state 691 le persone trattate per il disturbo da gioco d’azzardo, di cui il 98% nei servizi pubblici (Ser.D.). Gli uomini, invece, costituiscono l’82% del totale con un rapporto tra maschi e femmine di 5:1.

Secondo i dati elaborati, l’età media è vicina ai 47 anni, anzi più precisamente 45 per gli uomini e 57 per le donne. Gli over 50 invece sono il 39% dei casi incidentali ed oltre metà di quelli già noti ai servizi. Particolarmente cospicua la situazione del 24% di ultrasessantenni e quindi anche dei pensionati. Le donne patologicamente coinvolte, invece, hanno una età media di 48 anni. Gli uomini 34.

Rispetto al 2017 si è registrato un aumento complessivo di 71 unità: infatti, le persone che sono state in trattamento per la prima volta nell’anno sono state 326, ovverosia il 42% del totale.  Oltre l’80% delle persone invece ha accesso ai servizi direttamente e, diversamente da altre dipendenze, trovano nella rete familiare, affettiva e domestica una svolta determinante. Nel 26% dei casi è stato un familiare a portare, su invito, il “paziente”, mentre ciò si verifica nel 14% dei casi per quel che riguarda dipendenza da alcol e nel 5%, dunque percentuali nettamente inferiori, per la dipendenza da droghe. Gli occupati rappresentano più del 57% e le persone non in condizione professionale, incluso un 21% di pensionati. Il 43,7% è in possesso di diploma di scuola superiore.

Per quel che concerne invece il comportamento prevalente di gioco d’azzardo, risulta essere più frequente quello nelle sale da gioco con presenza di VLT o New Slot Machine. Il gioco online invece è visto come comportamento di gioco prevalente da una proporzione residuale di utenti. Il 30% ed oltre del totale parla invece di un comportamento di gioco quotidiano. Per l’85% del totale la corsia utilizzata, per dirla così, è quella legale.

La Relazione 2018 sul Fenomeno delle dipendenze è stato pubblicato sul sito del Dipartimento di Epidemiologia del Lazio, con l’aggiornamento annuale riferito al 31.12.2018.

Le reazioni dei politici

Il consigliere comunale di Frosinone, Danilo Magliocchetti, di Forza Italia, ne ha parlato in una nota: “Il report si basa sui dati delle persone in trattamento per dipendenze patologiche nel Lazio nel 2018, raccolti attraverso il sistema informativo regionale (SIRD); descrive la popolazione in trattamento presso i servizi pubblici (Ser.D) e privati, quali comunità terapeutiche residenziali e semiresidenziali gestite da enti del privato sociale accreditato, per le tre principali aree di intervento: droga, alcol e disturbo da gioco d’azzardo”.

Nella Relazione è stata aggiunto un allegato tecnico che riporta, con una tabella descrittiva sui soggetti, ogni dettaglio, dalle caratteristiche di uso di sostanze o di gioco d’azzardo, ad interventi che sono stati effettuati a livello regionale, compresa anche la sede di ogni intervento. Anche per il 2018, come per il 2017, il SerD dell’ASL di Frosinone è stato tra i migliori centri di prestazioni qualitative e quantitative, come testimoniato ampiamente dai numeri dal momento che il centro ha fornito 210.081 prestazioni, di cui 184.206 per sostanze stupefacenti, 23.094 per alcool, 1.146 per gambling (gioco d’azzardo), più ulteriori 1.635 prestazioni per altre tipologie di dipendenze non codificate. La lotta, nel Lazio, al gioco pubblico patologico, continua.

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