Sapar e Astro contro il distanziometro delle slot machine in Emilia-Romagna: “Cancella l’offerta legale e posti di lavoro”

In Emilia Romagna cominciano a registrarsi i primi effetti derivanti dall’applicazione del distanziometro di 500 metri, in base alle disposizioni della vigente legge regionale.

A parlarne è stato il Presidente Sapar, Domenico Distante che, coadiuvato da Astro, ha inviato un’istanza alla Giunta Regionale dell’Emilia Romagna, chiedendo con urgenza la valutazione dell’efficacia della legge regionale n.5 del 2013, adottata alla fine di prevenire e contrastare la dipendenza da gioco da azzardo. La citata legge sul gioco, stando alle stime di Astro e Sapar, porterà inevitabilmente alla chiusura di tutte le aziende di gioco legale, con conseguenti perdite occupazionali.

In effetti, in Emilia Romagna, hanno cominciato a registrarsi, con sempre maggior insistenza, i primi effetti derivati dal distanziometro a cinquecento metri, uno strumento di distanza minima adottato per il contrasto alla dipendenza ma che trova una applicazione in un campo talmente vasto che rischia di mancare completamente l’obiettivo principale. Oggi, in Emilia, chiudono diverse aziende di gioco legale e si perdono decine di posti di lavoro. Mancano, in effetti, delle vere e proprie stime su effetti positivi della legge regionale. “Stiamo assistendo inermi alla chiusura delle piccole e medie aziende del gioco di Stato e alle conseguenti perdite occupazionali, mentre mancano evidenze positive riguardo alla lotta al GAP” – ha commentato con sicurezza Distante.

Il rischio, concreto e per nulla utopico, è la cancellazione totale della rete terreste del settore del gioco lecito, cosicché la frangia illegale del settore continui a trovare spazio e terreno fertile su cui crescere.

Le politiche proibizionistiche continuano ad applicarsi, nonostante studi anche autorevoli abbiano a più riprese confermato che il distanziometro non risolve né assicura nulla alla tutela della salute pubblica. Mentre, invece, va a gravare pesantemente sull’occupazione e sui bilanci delle piccole e medie aziende del settore. Contraddizioni, fortunatamente, recepite da alcune regioni: la Puglia, ad esempio, ha scelto una normativa in materia di gioco per salvaguardare tanto la salute, quanto l’occupazione sul territorio di giocatori ed addetti ai lavori.

Insieme all’associazione Astro, abbiamo ritenuto necessario richiedere alla regione una valutazione urgente circa l’efficacia della legge regionale, perché è nostro dovere difendere i lavoratori del gioco legale” – ha infine concluso Distante.

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