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by Massimiliano Riverso
Aggiornato: 4 settimane fa 74
Gaminginsider-News-Gamble Aware

Una delle tematiche che la filiera del gambling negli ultimi anni ha tenuto a sensibilizzare in maniera particolare, è quella relativa ai rischi e ai danni che possono essere causati dal gioco d'azzardo.

A tal proposito Gamble Aware ha pubblicato una ricerca, redatta dal professor Patrick Sturgis e dal professor Jouni Kuha della London School of Economics, che studia come le differenze metodologiche tra i sondaggi influenzano l'accuratezza delle stime dei danni del gioco d'azzardo.

Lo studio di Gamble Aware, commissionato a seguito di una ricerca YouGov del 2019, ha rivelato che in Gran Bretagna sono stati rilevati tassi più elevati di danni da gioco d'azzardo rispetto ai precedenti sondaggi sulla salute effettuati nel 2016 e nel 2018.

Danni da gioco d'azzardo, la scoperta della London School of Economics: i sondaggi online influenzano le stime

Il risultato più evidente dello studio è che i sondaggi che utilizzano perlopiù risposte di autocompletamento online producono stime più elevate dei danni causati dal gioco d'azzardo, rispetto ai sondaggi che utilizzano metodi di risposta cartacea o con interviste viso a viso. Questa differenza di risultati è da ricercare nel pregiudizio che esiste verso i sondaggi online.

I sondaggi online mettono a proprio agio chi utilizza regolarmente Internet e tecnologie online, persone che spesso risultano essere proprio giocatori frequenti. Dunque, in base a queste considerazioni, si può dedurre che i sondaggi online tendono a sovrastimare i danni causati dal gioco.

A confermarlo è anche il Professor Sturgis della London School of Economics, che spiega: “La nostra ricerca ha scoperto che i sondaggi online tendono a sovrastimare sistematicamente la prevalenza dei danni causati dal gioco d’azzardo rispetto ai sondaggi eseguiti con le interviste”.

Il direttore della ricerca, delle informazioni e della conoscenza di GambleAware, Alison Clare, ha aggiunto: “Vogliamo che la prevenzione, il trattamento e il supporto siano sostenuti dalle migliori prove disponibili e che dispongano di dati di indagine di cui possiamo essere fiduciosi”.

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