Gambling Commission, svolta storica: no all'uso di carte di credito ed e-wallet per il gioco d’azzardo online

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by Massimiliano Riverso
3 months ago 0 1031
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Dallo scorso 14 aprile, il Regno Unito ha adottato ufficialmente il divieto di utilizzare carte di credito ed e-wallet come mezzo di pagamento nel gioco online. Il tutto perché, secondo la Gambling Commission, questo riduce il rischio, per i consumatori, di crearsi danni col gioco con denaro di cui non dispongono.

A comunicare la decisione è stato Neil McArthur, amministratore della Gambling Commission. Le ragioni dietro la decisione sono varie e molteplici. Anzitutto l’aumento dell’uso di prodotti online, su tutti slot machine ed eSports, tendenza confermata anche dalle ultime proiezioni sui volumi del gioco online nel 2020. Il lockdown ha provocato un importante aumento di flusso per il gioco online, il che induce gli operatori ad agire maggiormente sulla protezione delle persone. Secondo McArthur "il divieto di uso per le carte di credito altro non è che un incentivo".

Un passo importante per la Gambling Commission, anzitutto perché volto alla protezione di un’utenza di 10,5 milioni di persone, 800.000 delle quali utilizzavano regolarmente carte di credito. Le statistiche rese note evidenziano come il 22% dei giocatori online, da par loro, siano giocatori generalmente definiti “problematici”. Per gli operatori, inoltre, esiste la possibilità di accettare i pagamenti dei loro clienti anche tramite e-wallet, se quest’ultimi inibiscono la possibilità di usare una carta di credito per il gioco d’azzardo.

Agli stessi operatori la Commissione aveva già rilasciato una serie di linee guida. In Regno Unito come nel mondo, l’emergenza del Covid-19 ha rimodulato le abitudini dei consumatori per cui è stata data ancor più responsabilità agli operatori nella tutela del cliente.

In Italia, i provvedimenti del Governo hanno riguardato esclusivamente il gioco terrestre con il lockdown di slot machine, vlt e scommesse sportive. La famigerata fase 2, che dovrebbe iniziare nelle prossime settimane in Italia, dovrebbe vietare tutte le attività legate a bar, pub e sale giochi, strutture considerate ad alto rischio per l’indice di assembramento previsto. Attualmente, l'online non ha subito restrizioni di carattere legislativo e sta permettendo alla filiera di sostenersi medianti gli introiti dei casinò online.

Il futuro del gioco dipenderà da diversi fattori, ma al momento effettuare delle valutazioni sulla sua trasformazione sembra prematuro.

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