Gran Bretagna: le misure anti-covid annientano il fatturato delle slot

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by Massimiliano Riverso
4 days ago 0 15
Gaminginsider-News-Boris Johnson

La patria del gambling sta subendo una battuta d’arresto. La raccolta globale è drasticamente in calo e non aiuta il fatto che le scommesse sportive siano all’apice.

L’online betting è certamente un’arma bianca che la filiera del gioco può sfruttare per aumentare la sua spesa, ma che non salverà di certo il gambling sul territorio. Vittima, intanto, delle drastiche misure prese dal governo di Boris Johnson: il gioco in Gran Bretagna sta soffrendo. La chiusura dei pub e dei locali alle ore 22 ha drasticamente colpito anche le slot e i casinò, ma al contempo non sta portando gli effetti sperati nella lotta al Coronavirus.

L’ultimo bollettino, drammatico, registrava 15.166 casi in 24 ore. Tanti, troppi, e gli sforzi a cui sono chiamati i cittadini sembrano tutt’altro mirati. Con tutto ciò che ne consegue per il mondo del gioco pubblico e delle scommesse su territorio. I numeri, in quel senso, sono drammatici.

Dopo una settimana dall’introduzione di questo coprifuoco, infatti, la raccolta di gioco delle slot a vincite limitate, nei pub, è calata del 32%. Una cifra immane, che diventa ancora più preoccupante se ampliata al mese scorso. Monitorando i dati delle ultime due settimane, il trend mostra un calo del 40% rispetto allo stesso periodo del mese scorso.

Gli operatori del settore sono preoccupati, ma soprattutto beffati dopo i segnali di ripresa di agosto. Entro la fine di quel mese, infatti, i segnali di recupero erano evidenti. Le attività erano ripartite, il 70% delle macchine da gioco in Inghilterra erano in attività e il gioco era ripreso. Il settore si stava rimettendo in piedi, fin quando non è subentrato il nuovo coprifuoco. Cancellato, insomma, un lavoro di ripresa duro e lento in uno schioccar di dita.

I dati rivelati da John White, CEO di Bacta, organizzazione che riunisce gli operatori delle slot, mostrano come i posti di lavoro siano sul filo del rasoio. Il 32% delle aziende ha già dovuto licenziare o sta per attuare provvedimenti in questo senso. Ridotti gli introiti, le possibilità di offrire lavoro saranno quasi azzerate. La chiusura anticipata dei locali penalizza tutti gli operatori delle slot machines, ma finora – lamenta Bacta – nessuno ha ricevuto sostegno dal Grand Fund Retail, Hospitality and Leisure.

Di cosa hanno bisogno le aziende produttrici delle macchine per superare l’inverno?

Sgravi tariffari per il 2021/22, l’IVA al 5%. La perdita di introiti va a gravare intanto anche su fornitori e su gestori di pub e locali. Intanto l’Inghilterra (e la Gran Bretagna tutta) è leader nello sviluppo delle tecnologie per la prevenzione della ludopatia. Attraverso modifiche nel design dei giochi delle slot e nella velocità di gioco. Un settore sotto attacco e già escluso qualche mese fa dal piano di salvataggio post-emergenza messo in atto dal governo. Si è lavorato dunque per salvaguardare lo stato psicofisico del consumatore, implementando però le funzionalità del gioco. Ora le priorità sono cambiate: bisogna salvare i 64 mila posti di lavoro che rischiano seriamente di svanire a causa delle misure di contenimento del Coronavirus in Gran Bretagna.

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