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by Silvia Urso
Aggiornato: 2 settimane fa 55
Gaminginsider-News-Saudi Vision 2030

Il mondo del gioco non ha nessuna intenzione di rimanere indietro in un contesto, come quello attuale, sempre più condizionato dalle nuove tecnologie. A tal proposito sono sempre più ricorrenti le azioni intraprese dai vari protagonisti del settore decisi a guardare avanti e spingere verso la modernità.

Un esempio di tale tendenza, viene dagli Emirati Arabi Uniti dove, alla forte crescita del settore dell’intrattenimento dovuta alle nuove tecnologie, si sta accompagnando la diffusione dei pagamenti senza contanti.

Secondo il rapporto Shift, curato dalla Fintech Association del Medio Oriente, entro la fine del prossimo anno, il paese si convertirà quasi interamente ai pagamenti elettronici, che rappresenteranno circa il 70% delle transazioni. In particolare, il metodo di pagamento cashless risulta essere in crescita negli Emirati Arabi in misura maggiore rispetto ad altri paesi del mondo. Gli esperti stimano che sarà raggiunta una percentuale del 73% entro la fine del 2023, quasi il doppio rispetto al valore calcolato nel 2018, pari al 39%.

Pagamenti cashless favoriti dal progetto Saudi Vision 2030

Secondo lo studio un altro fattore che sta contribuendo alla crescente diffusione dei pagamenti cashless, è il progetto Saudi Vision 2030, annunciato dal governo saudita nel 2016. L’obiettivo è quello di creare una vasta gamma di complessi per il tempo libero, intrattenimento e divertimento per attrarre e mantenere i turisti stranieri nel territorio e ridurre la dipendenza dalle entrate petrolifere.

Già nel 2021, la Saudi General Entertainment Authority (Gea), in vista del progetto, aveva siglato un accordo con la Social Development Bank, leader sul territorio, per finanziare iniziative specifiche a livello locale mettendo a disposizione ben 133 milioni di dollari.

L'accordo mira a fornire prestiti agevolati per finanziare opportunità di investimento di qualità al fine di contribuire alla crescita e alla sostenibilità del settore dell'intrattenimento e aumentare la quota del suo contenuto locale, in conformità con gli obiettivi di Saudi Vision 2030", aveva dichiarato un portavoce di Gea.

Poiché il settore dell’intrattenimento rientra negli obiettivi “Vision 2030”, la società finanzierà 50 nuovi progetti rilasciando prestiti alle piccole e medie imprese, con il fine di aumentare la spesa delle famiglie nel settore dal 2,9% al 6% entro la fine del decennio in corso.

Gli esperti prevedono che grazie a tali iniziative, il settore dell'intrattenimento saudita raggiungerà un valore di 1,17 miliardi di dollari entro il 2030 e crescerà del 47,65% all’anno.

Il modello saudita potrebbe rappresentare un banco di prova per la digitalizzazione del gaming

L’importante ed ambizioso progetto messo in piedi dal governo saudita, non rappresenta solo ulteriore motivo di interesse per il territorio ma può spingere anche molti esperti del settore iGaming a qualche riflessione più approfondita.

Gli Emirati Arabi non stanno sperimentando esclusivamente una diminuzione dei pagamenti in contanti, ma anche e soprattutto un'espansione importante nel campo dell’intrattenimento. Proprio l’Arabia Saudita, dunque, potrebbe diventare un trampolino di lancio per le nuove tecnologie nell’ambito del gaming, considerando anche l'utilizzo di modalità di pagamento di ultima generazione.

L’industria del gioco, infatti, già da qualche tempo si è orientata verso una digitalizzazione dei pagamenti dell’intero settore, partendo dai locali di gioco fino ai sistemi di pagamento cashless e paperless che potrebbero essere applicati anche ai vari apparecchi da intrattenimento.

Questo passaggio non deve essere considerato come un cambiamento immediato, bensì graduale e pertanto occorre tenere in considerazione la performance nei paesi che per primi si approcciano a queste nuove tecnologie.

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