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by Massimiliano Riverso
Aggiornato: 1 mese fa 87
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Il gioco online legale ha ormai sdoganato tutti i miti che lo circondavano: il potenziale è clamorosamente alto, ma la realtà pare essere abbastanza limitata.

Il Covid-19 ha mietuto vittime, non solo umane. A finirci sotto anche il gioco terrestre, che è andato in crisi, anche sul fronte delle concessioni. Quelle che oggi sono attive, almeno formalmente, rappresentano l’1,5% di un mercato molto più ampio per cui è mancata, in questa fase, lungimiranza: soprattutto da parte di quegli operatori che potevano e possono supportare lievi investimenti anche in periodi di magra. Ma pare essere questo un business che ha allettato pochi: sono venute fuori delle complessità, alcune sorprendenti. Intanto chi di recente ha provato, come Betaland, Unibet e Goldbet, l’ha fatto sul fronte online ma pensando esclusivamente al modo in cui poter sfruttare meglio il proprio asset terrestre. Ma è praticamente un vuoto a perdere.

Il gioco online, è noto, non ha distribuzione uniforme: l’offerta, circa l’80%, si divide tra le sole Lazio, Lombardia, Sud Italia. Ed ancora: l’offerta di gioco si affida quasi del tutto all’outsourcing integrale, con i rischi del caso in termini di padronanza della fidelizzazione del cliente e dei rapporti di fornitura di titoli di gioco.

E ancora, punto più importante: l’ambito terrestre non amplia affatto il mondo digitale ma può, tuttalpiù, renderlo più penetrativo e attrattivo. L’integrazione che si sta tentando resta comunque complessa: in caso di funzionamento va pagata, con un abbassamento della marginalità. Se non dovesse poi funzionare il costo impatta al pari di una campagna di marketing chiusa in fallimento.


Ad oggi le realtà che hanno capito come tirare il meglio dalla filiera sono veramente molto poche. E ancora di meno sono quelle che hanno capito le reali potenzialità dell’online. Che sarà il futuro, ma trattasi di un campo più selettivo e mirato. Unico, rimasto ad oggi, che può soddisfare le reali esigenze di nuove generazioni di giocatori che non conosceranno AWP e VLT.

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