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by Massimiliano Riverso
Aggiornato: 3 settimane fa 135
Gaminginsider-News-Videogiochi minori dossier Europol

Le tecnologie digitali permettono di raggiungere più facilmente le vittime

Il comparto dell’online, già in forte espansione, con l’avvento della pandemia ha sperimentato una vera e propria ascesa. A causa dell’impossibilità di uscire di casa, sempre più utenti si sono riversati sul web, come testimonia il successo registrato dai casinò online sicuri ADM AAMS.

Tuttavia, il mondo dell’online è pieno di pericoli, in special modo per i minori che si avventurano su Internet senza alcuna protezione o sorveglianza. Il 22 ottobre scorso è stato pubblicato un dossier relativo alla 9a riunione del Gruppo di controllo parlamentare congiunto delle attività di Europol. Quest’ultima è un’agenzia europea che aiuta gli stati membri a combattere gravi forme di criminalità internazionale e organizzata. Una delle tematiche trattate è stata quella degli abusi sessuali online sui minori.

La pandemia ha contribuito all’aumento degli abusi online su minori

Secondo i dati raccolti dall’Europol, l’avvento della pandemia ha contribuito all’aumento dei casi degli abusi su minori mediante internet. Ciò è stato causato dal fatto che i minori hanno necessariamente trascorso molto più tempo nella rete, senza alcuna supervisione. Questo li ha resi maggiormente esposti a tali pratiche. I criminali, dunque, hanno sfruttato la situazione pandemica per adescare potenziali vittime.

Dello stesso parere è la Internet Watch Foundation che, nel suo rapporto annuale, ha riconosciuto che i fornitori dei servizi internet in Europa sono diventati la fonte primaria di materiale riconducibile ad abusi sessuali su minori. Secondo i dati raccolti, vi è stato un aumento dei casi di estorsioni a sfondo sessuale e della cosiddetta pratica del cyber-grooming. Essa consiste nello stringere un falso legame di amicizia con un minore, per poi sfruttare tale legame al fine di commettere abusi sessuali. Inoltre, è emerso che le tecnologie digitali si sono rivelate molto utili a tali scopo. Esse hanno permesso ai criminali di collegarsi più facilmente con i minori mediante webcam, dispositivi connessi e chat room sui social media e nei videogiochi, garantendone allo stesso tempo l’anonimato grazie a strumenti quali il cloud computing o dark web.

La Commissione europea vuole proporre una legislazione settoriale

Una delle iniziative messe in atto dalla Commissione europea, andata in vigore dallo scorso 14 luglio 2021, è una deroga che consente ai fornitori di servizi di comunicazione interpersonale indipendenti di continuare a utilizzare tecnologie per il trattamento di dati personali allo scopo di individuare e segnalare gli abusi sessuali sui minori online e a rimuovere il materiale pedopornografico. La Commissione ritiene, inoltre, che la lotta contro gli abusi sessuali online su minori richieda degli obblighi e a tal fine ha intenzione di proporre una legislazione settoriale volta a contrastare in modo più efficace gli abusi sessuali su minori online, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali, in particolare il diritto alla libertà di espressione, la protezione dei dati personali e il rispetto della vita privata.

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