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by Massimiliano Riverso
Aggiornato: 3 mesi fa 263
Gaminginsider-News-Abitudini giocatori online

Il lockdown ha stravolto il modo di vivere di ognuno di noi. Le restrizioni ci hanno costretto a cambiare modi di fare e trovare nuove forme di svago per intrattenere le nostre giornate. Ciò ha comportato novità anche per gli utenti impegnati nel mondo dei giochi, uno dei settori più in crescita nonostante l’impatto della pandemia e delle restrizioni successive.

Ricerca Luiss-Ipsos: come i giocatori hanno cambiato le proprie abitudini

L'Istituto di ricerca Luiss-Ipsos, a tal proposito, ha effettuato uno studio riferito alle abitudini dei giocatori in ambito gambling. Ne è emerso che il 12% degli utenti ha continuato a giocare tranquillamente allo stesso gioco, il 25% ha preferito allontanarsene, mentre una fetta del 22% dell'utenza ha deciso di giocare alla versione online del proprio gioco preferito attraverso i casinò online. Il restate 8% ha cambiato sede di gioco in modo da poter continuare ad utilizzare il proprio titolo preferito presso un altro luogo fisico.

I dati si riferiscono in particolare a slot machine, VLT, scommesse sportive e virtuali in punti vendita, ma anche poker o altri giochi di carte dove è prevista una vincita in denaro.

Poche modifiche per i giocatori online

La pandemia non ha invece apportato particolari cambiamenti per i tanti già abituati a giocare online. Da marzo 2020, infatti, il 43% degli utenti ha continuato a giocare con la stessa frequenza, il 28% ha giocato anche con maggiore frequenza: ciò probabilmente è dovuto anche e soprattutto al maggior tempo disponibile, dato anche l’aumento graduale delle restrizioni e il blocco sugli spostamenti anche tra comuni della stessa provincia. Il 14% degli utenti ha giocato con minore frequenza, mentre è stato registrato un 15% di nuovi giocatori online, ovvero utenti online non abituati a giocare in rete prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria.

Fabio Schiavolin, Ceo di Snaitech – gruppo legato al casinò online Snai – ha commentato la presentazione del Rapporto di ricerca del Progetto sul settore del gioco presentato da Luiss Business School e Ipsos. “Il punto che più preoccupa e che emerge dallo studio è l'inconsapevolezza del giocatore quando sceglie l'illegalità – ha spiegato Schiavolin -. Da parte dell'Agenzia Dogane e Monopoli vedo una linea molto chiara. Quello che mi conforta è la lucidità e la chiarezza di questa linea che lancia un appello ampio alla politica e agli stakeholder istituzionali per averne il supporto. Va fatto uno sforzo sistemico, in cui operino tutti i soggetti coinvolti”.

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