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by Lamberto Rinaldi
Aggiornato: 1 mese fa 938
Gaminginsider-News-Rapporto Nadef 2023

Secondo il report allegato al documento Nadef 2023 (Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza), i settori di Dogane e Giochi hanno fatto registrare un aumento del gettito rispettivamente del 48% e del 33% rispetto al 2021. Inoltre, nel 2022 le entrate derivanti dal settore dei giochi hanno registrato un valore di oltre 11 miliardi di euro.

C'è, però, un altro aspetto che merita di essere sottolineato nel rapporto, ovvero l'alta capacità di controllo da parte dell’Adm (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) nei confronti del gioco illegale.

Nel solo 2022, sono state inflitte sanzioni per un totale di 7,1 milioni, mentre l’attività di contrasto all’evasione dell’imposizione del settore Giochi e il contrasto all’evasione ha portato al recupero di 448,72 milioni. A questi vanno aggiunte le denunce verso 310 soggetti che controllavano 283 agenzie clandestine. Queste ultimi, tutte insieme hanno raggiunto un'evasione fiscale pari 563 milioni di euro.

Monitoraggio capillare: l'attività di controllo di ADM

Il rapporto Nadef 2023 ha evidenziato anche come ADM abbia sviluppato un'attività di controllo e monitoraggio sempre più capillare, grazie soprattutto all'integrazione dei sistemi di monitoraggio con i sistemi di altre attività coinvolte.

Lo scopo è quello di verificare l’andamento dei volumi di gioco e la relativa distribuzione sul territorio nazionale, facendo particolarmente attenzione alle aree più soggette al rischio di concentrazione di giocatori affetti dal disturbo da gioco d’azzardo.

Nel rapporto è anche specificato che le attività ludiche controllate nel 2022 sono state pari a 22.576, con un indice di presidio (ovvero, il rapporto tra il numero di esercizi controllati e quello di esercizi censiti su sistemi ADM) del 22,18%, cosa che ha portato al recupero di 448,72 milioni di euro nel corso dell'ultimo anno.

Il lavoro della Guardia di Finanza nel 2022

Altro aspetto che il rapporto ha tenuto a sottolineare è il lavoro effettuato dalla Guardia di Finanza. Quest'ultima, nel solo 2022 ha eseguito 55.683 interventi e 12.122 indagini di polizia giudiziaria che hanno portato a sequestrare beni per un valore complessivo di oltre 2,4 miliardi di euro per reati tributari e 2,39 miliardi di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti.

Le indagini hanno inoltre portato alla luce come il gioco e l'azzardo continuino ad essere un mezzo da parte delle mafie per rafforzare il controllo sul territorio di competenza e riciclare i proventi delle attività illecite «tradizionali» come estorsioni, usura o traffico di sostanze stupefacenti. Questo avviene soprattutto grazie all'utilizzo di prestanomi che gestiscono società che offrono servizi ludici, ubicate spesso in Paesi off-shore.

Tra i tanti escamotage illegali utilizzati si registrano l'utilizzo sempre più frequente di software non autorizzati e di piattaforme per la gestione «da remoto» degli apparecchi, sovente ubicate in Stati esteri.

Le contromisure del Governo per l'evasione

Secondo quanto riportato dal rapporto, il governo nel triennio 2023-2025 mira creare una strategia per il contrasto all’evasione. Tale strategia si baserà soprattutto su azioni volte a migliorare le performance dell’Amministrazione finanziaria, tra cui il riordino delle attuali disposizioni relative al gioco d'azzardo.

Lo scopo è quello di ottenere una maggior efficacia nella lotta all'evasione attraverso una revisione della disciplina dei controlli e dell’accertamento dei tributi gravanti sui giochi.

Da tempo il Governo discute di una nuova regolamentazione dell'azzardo e questo dovrebbe concretizzarsi attraverso il disegno di legge delega sulla riforma del fisco che è stato già abbozzato. In particolar all'articolo 15 si parla proprio del riordino del gioco d'azzardo, allo scopo di proteggere i soggetti più deboli e, in particolare i minori e di evitare una diffusione incontrollata, indiscriminata e senza regole del gioco. Gli stessi operatori di settore chiedono una nuova regolamentazione che li tuteli maggiormente. Potrebbe dunque essere arrivato il momento per quella che sarebbe una svolta importante per l'azzardo.

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