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by Silvia Urso
Aggiornato: 11 mesi fa 1731
Gaminginsider-News-Roberto Alesse Adm

Cambia la cabina di regia dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il nuovo direttore dell’ADM infatti è Roberto Alesse, manager di respiro internazionale, che si è presentato in una lunga intervista concessa a Beenmagazine.

Alesse ha ripercorso la sua carriera istituzionale, un percorso quasi trentennale che l’ha reso - si può dire - un manager completo, veloce e freddo, preparato e pragmatico. Un manager di caratura internazionale che guarda all’Europa, più che ai semplici affari di casa sua: “Ho servito molte amministrazioni pubbliche molto diverse fra loro - racconta - cercando sempre di dare un contributo con idee nuove, efficienti, di valorizzazione e salvaguardia del principio di legalità”. Già presidente dell’Autorità di garanzia per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali, Alesse è stato anche capo di Gabinetto del presidente della Camera, direttore generale del Ministero dell’Ambiente, capo di Gabinetto del ministro per la Protezione Civile e per le politiche del Mare. Infine, Direttore Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Uno che ha dalla sua il cosiddetto physique du rôle per ricoprire un incarico che, oltre a prevedere determinate responsabilità, richiede anche una rara capacità di agire super partes. Era assurto alle cronache nazionali per essere stato uno dei protagonisti all’interno del dibattito conflittuale sul contratto di lavoro nazionale.

Un manager che eredita l’ADM e tutti i suoi atavici problemi ma anche le sue classiche opportunità. Una multinazionale che va condotta in una precisa direzione. E lo si è capito dalle sue dichiarazioni circa le popolazioni alluvionate dell’Emilia-Romagna: “Abbiamo deciso di disporre la vendita all’asta di beni mobili sottoposti a confisca amministrativa, ponendo relativi proventi a disposizione dello Stato per far fronte all’emergenza” – dimostrazione plastica, questa, che anche con Alesse il gioco svolgerà un ruolo civile e sociale in primis.

Da qualche mese in sella all’ADM, Alesse ha deciso fin da subito di muoversi nel solco dell’Europa, riferimento indiscutibile per la sua esperienza da manager. In un contesto geopolitico in perenne mutamento, che prevede rischi soprattutto sulla sicurezza, Alesse ha auspicato la nascita di un’autorità doganale europea che permetterebbe la creazione di un sistema unico per rafforzare l’integrità territoriale e la capacità di analisi dei flussi import-export.

Sul funzionamento dell’Agenzia le idee sono chiare: “Abbiamo riorganizzato le strutture centrali dell’Amministrazione. Ora studieremo un nuovo modello territoriale di governance per rendere l’azione di dirigenti e funzionari più incisiva”. Senza escludere un maggior coinvolgimento della Guardia di Finanza.

Alesse ha detto la sua anche sul riordino, insistendo sul fatto che la delega fiscale è “scritta con equilibrio e consapevolezza tecnica, poiché offre l’occasione legislativa per ordinare una serie di materie che impattano sulla vita quotidiana di milioni di persone. L’Agenzia è parte integrante del progetto di riforma. Un’occasione per tutti per revisionare un settore strategico come quello delle accise e dei giochi pubblici”.

Nell’intervista spazio anche a temi di interesse sociale: il contrasto alle ludopatie è la mission dell’Agenzia, che pensa di istituire per il mondo dei tabacchi e dei giochi la figura di un agende in incognito per simulare acquisti online nei siti soggetti a controllo, per acquisire prove a supporto di provvedimenti inibitori. Con Alesse ci sono più certezze ma la più importante è una: al centro di tutti i processi - giocoforza - dovrà rientrare l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che resta interlocutore di primissimo piano per ogni azione.

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