VPN e Velocità, indagine sulle connessioni internet al tempo del Covid-19

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by Massimiliano Riverso
1 month ago 0 857
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La quarantena ha messo in mostra alcuni limiti delle nostre connessioni. AV Comparatives le ha studiate.

La quarantena, lo smart working e tutta l’emergenza Coronavirus hanno messo in luce un grande problema, italiano ma in generale europeo: quello della connessione internet. Bassa, a tratti bassissima, incapace di tenere carichi importanti, inadatta a tante situazioni, lavorative e non.

Ecco che allora sono iniziate le programmazioni, gli studi, i sondaggi per capire cosa non ha funzionato e come si può cambiare. L'AV-Comparatives, un'organizzazione indipendente austriaca che testa e valuta software antivirus, ha pubblicato uno studio su 35 prodotti VPN (ovvero una rete privata virtuale) soffermandosi su due aspetti principali dei programmi: la velocità e la privacy, elementi chiave per il gioco nelle piattaforme di casinò online.

Prima di entrare nel merito della ricerca, però, facciamo un passo indietro. Che cos’è una VPN? Si tratta di un software che viene utilizzato per stabilire connessioni sicure e crittografate su Internet, sistemi adottati con successo nel nostro settore da StarCasinò e StarVegas. Si tratta quindi di una salvaguardia per tutti coloro che sono preoccupati dei loro dati e della loro privacy online, eppure, allo stesso tempo, la VPN rischia di essere un handicap per la prestazione della connessione internet, soprattutto per quanto riguarda la velocità.

I rischi, in questo senso, sono molto alti quando ci si collega a reti Wi Fi pubbliche, come nei ristoranti, nei bar o nei supermercati, dal momento che condividono la stessa connessione. Una situazione, insomma, facilmente appetibile per gli hackers e per i criminali informatici che sfruttano la facilità di penetrazione per rubare dati. Sono questi i MITM, i famosi attacchi man in the middle.

Un VPN rende invece impossibile a chiunque leggere il traffico di rete, garantendo così la privacy, proteggendo gli indirizzi IP e altri dettagli, come ad esempio la posizione geografica.

Queste misure di sicurezza risultano particolarmente importanti per i giocatori online, che devono aver accesso a servizi di gioco più rapidi ma allo stesso tempo più sicuri.

AV Comparatives ha così studiato 35 prodotti VPN diffusi in tutto il mondo, simulando in alcuni test delle differenze tra utenti e server, a combinazioni diverse collocati nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Da quanto emerge l’uso di una VPN non dovrebbe rallentare la connessione a internet né, tanto meno, la velocità di download, la velocità di upload e il tempo di reazione.

Il secondo grado di indagine era quello che indicava il livello di indagine e si è sviluppato innanzitutto nel cosiddetto test kill-switch, che permette di controllare se il programma VPN sia in grado di interrompere tutto il traffico Internet se la connessione crittografata si interrompe. Dopodiché si è andati avanti con un test di tenuta multicomponente, che ha il compito di verificare se i dati sensibili (posizione di rete reale, indirizzo IP) siano visibili.

Solo con questa azione di monitoraggio e di studio, infatti, si può capire quali sono le garanzie di sicurezza degli utenti.

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