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by Lamberto Rinaldi
Aggiornato: 3 mesi fa 179
Gaminginsider-News-Gioco legale riaperture

L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli avvia la procedura per la "riaccensione" degli apparecchi slot e Vlt nelle "zone bianche", Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna, individuate dal ministero della Salute. Potranno quindi tirare un respiro di sollievo tutti gli operatori del gioco che, dopo oltre 300 giorni di chiusura, quindi quasi un anno di inattività, potranno riaprire i loro esercizi grazie all’entrata delle regioni in zona bianca, in cui il coprifuoco verrà abolito e tutte le attività potranno ripartire.

Alla luce delle prossime riaperture, una circolare dell’Adm segnala quali saranno le regole per dare nuovamente il via al settore e alla raccolta degli apparecchi. Difatti, la prossima ordinanza del ministero della Salute illustrerà le regole da seguire e la tempistica per le riaperture delle attività economiche nelle cosiddette ‘zone bianche’. Nello specifico, la commissione parlamentare dovrà riesaminare le direttive che, con specifico riferimento al settore degli apparecchi da intrattenimento, sono state in precedenza emanate in considerazione della decretata sospensione delle attività.

La luce che vede il settore, quindi, non è totalmente luminosa, sia nei territori che sono formalmente in bianco dal 31 maggio - Friuli-Venezia Giulia, Molise e Sardegna - sia in quelli che si apprestano a diventarlo a breve, vale a dire Liguria, Veneto, Umbria e Abruzzo, che dovrebbero aggiungersi alla lista dal 7 giugno.

Manca, infatti, una visione futura di ripartenza condivisa: molti operatori non avranno locali in cui portare le macchine e perderanno i nulla osta, in quanto la procedura dei 90 giorni per la dismissione 'coatta' viene ripristinata dal 1° luglio, mentre nel 2020, dopo il primo duro lockdown era stato garantito un periodo di 150 giorni. Inoltre, se c’è chi ha visto tornare i clienti, non per tutti è così, e la situazione risulta molto complicata anche nelle zone più popolose, che registrano una partenza molto lenta con una serie di preoccupazioni economiche pregresse, presenti e future.

L’unica nota positiva arriva dall’Umbria, i cui operatori dimostrano totale fiducia nei provvedimenti presi, voglia di collaborare e lavorare per ridare dignità al settore, nella speranza che la stessa attitudine, unita agli aiuti dal Governo, possa diffondersi anche in tutte le altre zone.

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